Settimana vocazionale in preparazione a un impegno duraturo che è per tutta la vita …. condizione ideale per dare visibilità al dono ricevuto, quello della chiamata alla vita religiosa.

La bellezza di questo dono va evidenziata. Non si tiene una lampada sotto il moggio perché la lampada è utile se illumina e rischiara. L’origine di questo percorso sta nella voce che sente il chiamato: “Vieni e seguimi, vieni e rispondi all’amore. Confida in me, confida nel mio sostegno e nel mio aiuto. Renderò il tuo cuore puro, il luogo in cui si fa strada il mio amore”.

La Congregazione, famiglia ecclesiale, è il luogo in cui il dono cresce e si sviluppa. Qui si intesse il rapporto tra Dio e il chiamato nell’armonia del dialogo, nel gusto dell’attenzione, nell’accoglienza della parola di vita, nella fiducia e nel sostegno che mai vengono meno. La vita comunitaria è il laboratorio quotidiano della carità: qui la gioia è l’esito dell’incontro, qui il perdono fiorisce perché si scorge la presenza di Dio, qui l’impegno apostolico diventa la sorgente di speranza in un futuro migliore.

Un evento del genere va preparato e diventa occasione per il moltiplicarsi di iniziative e di riflessioni tutte da accogliere e a cui prendervi parte. La cornice più bella è che tutto ciò avverrà nel cammino verso il 2 giugno p.v., memoria della nascita del fondatore, il venerabile cardinale Pietro Marcellino Corradini. Grate alle persone generose che hanno consegnato il loro sì a Dio e ai piccoli, consapevoli che il dono va custodito e coltivato, ci apriamo alla novità di Dio che tutto ama e crea, facendo splendere la sua bontà nei gesti d’amore degli uomini.

Suor Anna Oliveri
Vicaria generale